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VARIAZIONI DI TENSIONE

Essendo soggette a continue variazioni di carico, le linee di distribuzione non possono garantire una tensione costante. Pertanto le apparecchiature elettriche di solito funzionano correttamente con tolleranze di almeno it +/- 5% rispetto al valore nominate. Infatti i produttori di energia elettrica “per contratto” prevedono una variazione del +/-10%. Questo limite tuttavia è spesso superato a causa di “variazioni lente” (abbassamenti di tensione provocati da linee sottodimensionate e sovraccarichi), “sovratensioni” (sensibili aumenti del valore efficace della tensione di linea che si verificano quando le industrie non assorbono energia), e di “variazioni rapide” (abbassamenti provocati ad esempio dall’inserzione di utenze come: lampade a scarica, puntatrici, grossi motori elettrici, ecc.).

 

PICCHI DI TENSIONE

Sono disturbi impulsivi di brevissima durata, pericolosi per le utenze più suscettibili perché raggiungono valori di tensione di migliaia di volt. Sono causati non solo da commutazioni sulle linee ad alta tensione, inserzioni di condensatori di rifasamento, fulmini, e disinserzioni di carichi con alta potenza reattiva, ma anche da carichi di limitata potenza come fotocopiatrici e condizionatori d’aria collegati alla stessa linea che alimenta le utenze suscettibili. Data la loro breve durata non sono rilevabili con un normale voltmetro; sono una delle principali cause di guasti e disservizi.

 

DISTURBI AD ALTA FREQUENZA

Sono molto frequenti e facilmente rilevabili da chiunque guardi la televisione. Sono la causa dell’effetto neve e delle fastidiose rigature che talvolta compaiono sullo schermo. Sono provocati dagli scintillii generati nei motori elettrici a collettore, dall'”effetto corona” sulle linee ad alta tensione, dallo “starter” delle insegne luminose e dei bruciatori, e dai campi magnetici irradiati dalle emittenti radiotelevisive. I rumori di linea, anche noti come HF NOISE, non creano problemi alle utenze elettromeccaniche, spesso invece sono dannosi per gli apparati elettronici.

 

DISTORSIONI ARMONICHE

Sono provocate dal sempre maggiore utilizzo di apparati elettrici con assorbimento non lineare come: raddrizzatori, variatori di velocità, azionamenti, alimentatori switching. Tale difetto provoca: sovraccarichi sulle linee e sui trasformatori, scoppio dei condensatori di rifasamento, errate segnalazioni degli strumenti di misura ed in generale it cattivo funzionamento di qualsiasi apparecchiatura elettrica.

Soluzione

Per risolvere questo problema legato alla qualità della fornitura elettrica, sono necessari dei macchinari a monte dell’impianto di produzione chiamati Stabilizzatori di tensione. Possiamo consigliarti il giusto strumento in base alle potenze richieste dal tuo impianto industriale e alle anomalie riscontrate sulla tua rete.

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